L’arte dei Pitti, un’arte enigmatica

L’arte dei Pitti differisce dalle altre arti celtiche in modo originale: pietre con incisioni affascinanti e misteriose che si intrecciano simboli dei Pitti e cristiani.

La documentazione contemporanea non allude all’arte dei Pitti, solo un approccio attraverso l’arte celtica può aiutarci ad apprendere più concretamente quest’arte insulare. L’arte celtica latina, cioè da La Tène (seconda età del ferro), è caratteristico delle pietre dei Pitti. Ma cos’è quest’arte e, soprattutto, che aspetto ha nell’Alto Medioevo e tra i Pitti?

L’iconografia celtica è intrisa di filosofia metafisico, il natura e loro concetti cosmici si mescolano e formano un profondo simbolismo religioso, si celebrano tutte le manifestazioni della vita, sia fisiche che psicologiche. Questo pensiero si traduce in rappresentazioni surreali, non narrative, geometriche e raramente figurative, l’astrazione e la schematizzazione sono la norma. La natura ha un posto preponderante in quest’arte ma il suo repertorio, vegetale e animale, è piuttosto limitato. Tuttavia, la sua ricchezza deriva non solo dal suo repertorio, ma anche dai suoi motivi e dalla loro associazione che creano, volontariamente, innumerevoli livelli di lettura. Nell’icona compare una certa continuitàohortografia dall’inizio dell’età del ferro fino all’epoca celtico-romana, solo la loro forma varia nel tempo e nello spazio. Alla fine de La Tène, influenzata dal mondo mediterraneo, l’arte si evolve e diventa più realistica e narrativa. Alcuni secoli dopo, l’iconografia dei Pitti emerge e fa eco ad alcuni aspetti dell’arte celtica, anche se spesso sembra molto strana e resistente a qualsiasi lettura.

Pierre de Saint-Vigeans de Drosten, civiltà antiche

Fig.1: Pietra di Saint-Vigeans di Drosten, classe 2 (fonte: Canmore)

Tra paganesimo e cristianesimo

Nel 1903, Joseph Anderson e Romilly Allen classificarono le pietre in 3 classi:

classe 1 (6°-9° s) : pietra grezza con un’incisione superficiale formata da linee. Le croci cristiane non sono mostrate (Dyce, Old Church);

classe 2 (8°-9° s) : pietra rettangolare con un rilievo marcato, che combina simboli e figure dei Pitti e croci cristiane (Saint-Vigeans, Drosten);

classe 3 (8°-9° s) : pietra scolpita che forma una croce cristiana e segna una tomba, nessun simbolo dei Pitti;

Nella sua forma, l’arte dei Pitti, che si esprime in bassorilievo, è composta da trafori organici e astratti che formano motivi complessi incorniciati da simboli zoomorfi e floreali. La scrittura Ogham può esservi associata. Le pietre mostrano un notevole grado di coerenza che sottolinea una forma di grammatica basata su regole rigorose. Ogni simbolo ha un significato preciso, le loro combinazioni disegnano un linguaggio. Si gioca una vera e propria battaglia di ipotesi per determinarne l’origine e la funzione: possono indicare una marcatura di monumento territoriale , araldico , commemorativo o funerario , o anche un sistema di scrittura o costellazioni. Anche se alcune stele sono state rinvenute in prossimità di tombe, la loro ubicazione primaria è raramente nota, inoltre nulla vieta la possibilità di avere molteplici funzioni.

Sono elencati tra 40 e 50 simboli. Si dividono in tre categorie, di cui gli esempi più frequenti sono:

astratto : cerchi attraversati da uno zigzag (barra a V o barra a Z), falce di luna, doppio disco;

animale : cavallo, orso, serpente, cane, aquila, salmone, cavalluccio marino, focena;

oggetto : specchio, pettine, carrello con ruote.

Ad esempio, la combinazione dell’asta a V e della mezzaluna rappresenterebbe chiaramente la morte, l’asta a V rappresenterebbe una freccia piegata e la mezzaluna, la morte stessa. D’altronde l’oggetto piegato ricorda qualcosa… gli ex voto ritrovati piegati o rotti nelle sepolture dell’età del ferro o nei fiumi! UN arciere custode possono essere associati a questi segni, come si può vedere sulla pietra di Saint-Vigean (Drosten). Il simbolismo dell’arciere custode è stato ripreso dal cristianesimo: custodisce il cielo per gli eletti. La Z-rod è solitamente abbinata o a un carro, in cui si giudica che l’anima passi nell’Altromondo – o in paradiso – o con un serpente, che si muove in entrambi i mondi, o con il doppio disco, simbolo del sole che rappresenterebbe i due mondi e che formerebbe un percorso per accedervi. L’uccello, che potrebbe volare da un mondo all’altro, può anche essere associato alla morte. Questi simboli arricchiscono l’ipotesi commemorativa o funeraria, tuttavia, va notato che l’asta a V è anche interpretata da alcuni come la rappresentazione di un calendario solare utilizzato per ottimizzare i raccolti.

Il delfino astratto, la mezzaluna associata alla V-rod e alla Z-rod sono spesso incisi su pietre precristiane e cristiane (es: pietra di Invereen e Aber), questo suggerisce che non siano visti come simboli pagani perché non erano distrutto dalla Chiesa.

lingua pittica civiltà antiche

Fig.2: Simboli dei Pitti (fonte: Toby D. Griffen, Southern Illinois University Edwardsville)

Conclusione

L’iconografia dei Pitti dell’Alto Medioevo riflette il graduale passaggio dalla cultura celtica alla cultura cristiana, che sarà caratterizzata dalla sua particolarità. Una certa continuità si esprime attraverso un legame spirituale che sembra naturale, e non contraddittorio, tra i due concetti religiosi.

BIBLIOGRAFIE:

Michel Gerald BOUTET. Sulla religione dei Pitti e gli ultimi druidi di Scozia. Accademia. 2016[en ligne] , accesso 19 giugno 2020. URL: https://www.academia.edu/25861219/Sur_la_Religion_des_Pictes_et_les_derniers_druides_d%C3%89cosse

– Iain FRASER. Le pietre simbolo dei Pitti della Scozia, Edimburgo: Commissione reale sui monumenti antichi e storici della Scozia. 2008.

Toby D. GRIFFEN. La grammatica delle pietre simbolo dei Pitti. Southern Illinois University Edwardsville, p.11.

– Stephane LEBECQ. Storia delle isole britanniche. PUF, 2013, p.976.

Frédéric KURZAWA, I Pitti: originario della Scozia. Yoran, 2018.

VSCatalogare Canmore, di Record Nazionale dell’Ambiente Storico :

https://canmore.org.uk/

https://www.historicenvironment.scot/