In seguito alla battaglia di Alalia avvenuta nel 540 aC, di cui si è visto in un precedente articolo, si intensificò la rivalità tra le città greche e Cartagine per il controllo del Mediterraneo ed in particolare della Sicilia. Questo antagonismo porterà, nel 480 aC, a quella che in seguito sarà chiamata la prima guerra greco-punica. Si opporrà Cartagine ai Greci di Siracusa.

Le tensioni tra fenicio-punici e greci non erano recenti quando scoppiò la prima guerra greco-punica nel 480 a.C. Cento anni prima, nel 580, prima della battaglia di Alalia, i Fenici, antenati dei Punici, si allearono con gli Elimi, greci di Troyes che occupavano allora la Sicilia per contrastare l’avanzata dei Greci provenienti da Rodi. Dovresti sapere che a quel tempo le città greche erano indipendenti l’una dall’altra e che quindi era comune vederle confrontarsi. Né era insolito vederli chiedere aiuto nei loro litigi interni a potenze straniere. Comunque sia, l’alleanza conclusa tra Elimi e Fenici vinse nel 580 a.C. JC la battaglia di Lilibée -oggi Marsala-, contro i Greci di Rodi. Questo pose fine per un po’ alle ambizioni delle città greche nei confronti della Sicilia. Le città fenicie della Sicilia, rimasero indipendenti fino al 540 aC circa. JC., ma finirono per essere conquistati dal nascente impero cartaginese che, dopo la caduta di Tiro è, come abbiamo visto in un articolo precedente, era diventato il capo del mondo fenicio. Nel 510 a.C. JC., i Cartaginesi dovettero ancora una volta contrastare un tentativo di espansione delle città greche guidati dallo spartano Dorieus, fratello di Leonida. Giunto nella regione del monte Erice, Dorieus fu attaccato dai Cartaginesi, che uccisero lui e la maggior parte dei suoi compagni nel 510 a.C. I greci sopravvissuti a questa battaglia si unirono a tre città greche della Sicilia, Akragas, Selinunte e Gela spingendole ad insorgere contro Cartagine. Ma le città della Grecia continentale ignorarono la loro richiesta di aiuto e Cartagine riuscì così facilmente a sedare la ribellione.

Il passaggio delle città greche di Sicilia dalla democrazia alla tirannia

Tra il 505 e il 480 a.C. JC, la maggior parte delle città greche siciliane, forse a causa di eventi esterni, ha cambiato le forme di governo dalla democrazia alla tirannia. Con questa modalità di governo che facilitava una politica espansionistica, le città doriche greche, come Gela, Akragas e Rhegion, colsero l’occasione per ampliare il loro territorio. Gela in particolare, sotto la guida di Cleandre (505-498 aC) poi di Ippocrate (498-491 aC) prese il controllo di Zancle, Leontinoi, Naxos, Catana e Camarina. Gélon, successore di Cleandre, conquistò Siracusa nel 485 e ne fece la sua capitale. Dal canto suo, la città di Akragas, conquistò, sotto il tiranno Théron (488-472), le città di Sikan e Sicel. Attraverso una serie di matrimoni, Gelon e Théron hanno stretto un’alleanza e impedito qualsiasi conflitto di interessi tra le loro città. Questo espansionismo dei greci in Sicilia e l’assenza di tensioni tra i greci Gelone e Théron preoccuparono Cartagine per i propri possedimenti sull’isola. Ciò ebbe la conseguenza di spingerlo a imbarcarsi nella prima guerra greco-punica.

La prima guerra greco-punica

Nel 480 aC, sperando di sfruttare le difficoltà della Grecia continentale che si trovava allora ad affrontare i Persiani e assicurandosi così che le città greche non venissero a sostenere quelle della Sicilia, i Cartaginesi decisero di lanciare una spedizione. Dopo un viaggio difficile e perdite causate dall’acqua malsana, i Cartaginesi guidati da Amilcare sbarcarono a Ziz, vicino all’odierna Palermo. Furono schiacciati da Gelone durante la battaglia di Himère nel 480 a.C. durante la quale fu ucciso Amilcare. I Cartaginesi si prepararono quindi ad affrontare un’invasione sul proprio suolo, ma Gelone accettò di negoziare un trattato. Cartagine pagò duemila talenti d’argento in riparazione, ma a parte Imera, già occupata, nessun territorio fu scambiato e gli alleati di Cartagine non furono attaccati. Le conseguenze di questa sconfitta furono duplici. A Cartagine la sconfitta portò alla caduta dell’antica monarchia che fu sostituita dalla repubblica cartaginese mentre Siracusa, governata da Gelone, divenne negli anni successivi un importante centro greco…


Fonti:
www.wikipedia.org
www.hist-europe.com
www.cosmovisions.com

Fotografia:
Gelone, re di Siracusa
Fonte della fotografia:
www.hist-europe.com